Torna come ogni anno l’appuntamento con gli IgNobel Prizes, i premi per le ricerche che prima fanno ridere, e poi fanno riflettere. Ecco tutti i premiati del 2018.

E’ tempo di scienza.. o di fantascienza?
Sono stati assegnati ad Harvard gli IgNobel Prizes 2018 dall’Annals of Improbable Research.
A nobilitare l’evento ci hanno pensato una manciata di autentici premi Nobel invitati per consegnare i premi.

1 – Ignobel per la medicina: montagne russe contro i calcoli renali

Quanto sono efficaci le montagne russe per aiutare ad espellere i calcoli renali? Scoprirlo non è stato facile, e ha richiesto di adattare un simulatore di calcoli renali normalmente utilizzato in laboratorio, in modo da poterlo utilizzare sulle montagne russe di Disney World in Florida.

Dopo 20 giri sulla giostra, Marc Mitchell e David Wartinger, osteopati della Michigan State University, hanno trovato la risposta che cercavano: sedendo nei sedili posteriori, la probabilità di espellere naturalmente un calcolo al termine della corsa è pari circa al 64%.

2 – Ignobel per l’antropologia: scimmie e umani che si imitano.

Noi tutti sappiamo che le scimmie, in particolare gli scimpanzé, amano imitare i gesti degli esseri umani. Quel che sfuggiva però è quanto spesso l’essere umano ama imitare le scimmie.
I vincitori del premio, nello zoo di Lund, hanno osservato le interazioni dei visitatori con gli scimpanzé, scoprendo che persone e scimpanzé si imitano a vicenda con la stessa frequenza.
Il 10% di ogni gesto fatto da scimmie ed esseri umani era un’imitazione di quello dell’altro. Imitazioni prettamente sociali, sottolineano i ricercatori, che potrebbero far ipotizzare che le grandi scimmie hanno sviluppato la capacità di imitare il prossimo non tanto a scopo di apprendimento (come avviene nell’essere umano) ma piuttosto per comunicare e fare gruppo.

3 – Ignobel per la biologia: il profumo del moscerino.

I vincitori, un team internazionale coordinato da Paul Becher, della Swedish University of Agricultural Sciences, hanno studiato quanto sia percepibile dall’uomo il profumo di un feromone chiamato Z4-11Al, che viene prodotto dalle femmine del moscerino della frutta. Sottoponendo la molecola ad un gruppo di esperti, hanno scoperto che il feromone è percepibile anche in quantità infinitesimali, come quelle prodotte da una singola femmina. Ciò conferma una vecchia vanteria di molti sommelier, dimostrando che persino un microscopico moscerino che finisca in un bicchiere di vino lo rovina. Almeno per il naso e il palato allenati di un esperto.

4 – Ignobel per la chimica: la saliva come detergente.

Genitori e nonni lo fanno da sempre con figli e nipoti. Pulire le guance dei pargoli con una bella sputacchiata sul fazzoletto infatti ha perfettamente senso, visto che la saliva umana è un ottimo detergente. Merito dell’alfa-amilasi, un enzima responsabile della pre-digestione dei carboidrati, che stando a una ricerca pubblicata nel 1990 da scienziati portoghesi, garantirebbe alla saliva umana un incredibile potere pulente.

5 – Ignobel per l’educazione medica: l’autocolonscopia.

La colonscopia è una procedura necessaria, ma raramente piacevole. D’altronde il medico è costretto ad eseguire un indagine che probabilmente non ha mai subito a sua volta, e non può conoscerne appieno tutti i fastidi che questa comporta. In Giappone sono arrivati ad una soluzione: i dottori Akira Horiuchi e Yoshiko Nakayama hanno rotto ogni indugio, praticandosi un’auto-colonscopia in posizione seduta per verificare la fattibilità della procedura.

6 – Ignobel per la letteratura: nessuno legge i manuali di istruzioni.

Sette anni per riuscire a sottoporre al loro questionario oltre 170 persone, e poi uno studio longitudinale durato sei mesi, con 15 partecipanti. Alla fine però, i ricercatori della Queensland University hanno avuto la loro risposta: sì, i consumatori spesso non leggono il manuale di istruzioni dei prodotti che comprano. Per questo motivo, raramente utilizzano tutte le funzionalità dei suddetti dispositivi. I peggiori in questo senso sono gli uomini, specie se giovani e di buona cultura.

7 – Ignobel per la nutrizione: l’inutilità del cannibalismo.

Nel paleolitico il ricorso al cannibalismo era una pratica molto comune. Quali erano però i motivi? Pratiche rituali, come capita nei rari casi conosciuti ancora oggi, o piuttosto un modo per integrare l’alimentazione umana nei periodi di magra o carestia? Per capirlo, James Cole, un ricercatore dell’Università di Brighton, ha calcolato le proprietà nutritive e il contenuto calorico di una tipica dieta cannibale del paleolitico, scoprendo che fornisce ben poche energie a chi la segue. Troppo poche per renderla appetibile persino in tempo di carestia.

8 – Ignobel per la pace: perché insultiamo alla guida.

Gli incidenti stradali sono un tema molto serio, ogni anno nel mondo uccidono più persone di quanto non facciano le malattie, le guerre e la criminalità. Non è un caso dunque se alcuni ricercatori dell’università di Valencia abbiano deciso di studiare a fondo una delle principali cause – almeno stando ai loro dati – di incidenti automobilistici: urla, improperi e parolacce proferiti dai guidatori. Lo studio è stato condotto tra mille spagnoli in età da patente, indagando quanto e perché si urlano parolacce al volante, come questo sia percepito dagli altri automobilisti e quali siano le punizioni per chi guida in modo così aggressivo. La soluzione indicata dal team sta nel tentare di ridurre lo stress sulle strade. Un’impresa, ammettono, paragonabile a quella necessaria per ridurre un conflitto in Medio Oriente.

9 – Ignobel per l’economia: il potere del voodoo.

Cosa c’è di meglio di una bambola voodoo per alleviare i sentimenti negativi quando sul lavoro si ha a che fare con un capo prepotente? Nulla, come ha dimostrato una squadra di scienziati da Canada, Cina, Singapore e Usa, che si porta a casa il premio per l’Economia. Gli esperti però avvertono: alla lunga è meglio affrontare il problema.