Marco Verratti e altri calciatori del Paris Saint-Germain, tra cui Thiago Silva, hanno sperimentato sul campo i benefici del 5G, dimostrando che 19 millisecondi di ritardo per un calciatore sono decisivi.

Insieme all’Ingegnere Linus Björklund, alcuni giocatori del PSG hanno testato sul campo la differenza tra la connettività 4G e 5G per quanto riguarda la latenza, ossia l’intervallo di tempo che intercorre fra il momento in cui arriva un input alla rete e il momento in cui è disponibile il suo output.
E se in 4G la palla è quasi impossibile da toccare, grazie ai tempi di latenza del 5G i calciatori riescono a tirare senza problemi.

Durante l’allenamento Verratti e i suoi compagni di squadra hanno indossato dei visori di virtual reality che hanno creato un campo di calcio identico alla situazione reale.

Nel video si dimostra che palleggiare con il compagno di squadra o parare un tiro in porta risulta complicato quando c’è un ritardo di quasi 20 millisecondi su rete 4G.
Con la rete 5G invece il ritardo si abbassa ad un solo millisecondo.
I calciatori riescono a giocare come nella realtà, interagendo normalmente con gli altri compagni.

La dimostrazione, pubblicata con un video su Youtube (clicca qui per vedere il video) è avvenuta all’interno dello stadio del Paris Saint Germain. A fare la prova il centrocampista italiano del club Marco Verratti, il difensore centrale ex Milan Thiago Silva, il fantasista Julian Draxler e il portiere Alphonse Areola, guidati dall’Ingegner Linus Björklund.

La differenza tra la trasmissione in 4G e in 5G è stata in campo di 19 millisecondi, un intervallo di tempo solitamente impercettibile, ma che in campo può fare la differenza tra colpire il pallone e non colpirlo.