L’Assirm Innovation Index registra crescita zero dopo la super-performance del 2017. Risultati con il segno meno per Germania e Gran Bretagna. “Serve sostenere la ricerca e le scelte innovative per non perdere quanto si era acquisito”.

Italia in frenata sul fronte innovazione nel secondo trimestre 2018 che fotografa il nostro Paese bloccato dopo lo slancio che aveva caratterizzato tutto il 2017. Il risultato italiano è in ogni caso tra i migliori in Europa che registra complessivamente un forte calo nelle dinamiche alla base dell’innovazione.

“Il Q2 in Italia – sostiene Maurizio Pessato, Vicepresidente vicario di Assirm – è caratterizzato dai mesi post elettorali, due dei quali trascorsi senza governo, che hanno avuto una non piccola incidenza nel quadro complessivo che caratterizza la propensione all’innovazione”.

L’Italia nel II trimestre 2018 si è assestata su un punteggio neutrale di 0, dopo uno slancio presente dalla prima metà del 2017 (l’anno scorso l’Italia è passata da un 3.6 del primo trimestre, a 4.2 nel secondo, 5.6 nel terzo e 6.4 nel quarto).

“Si può parlare quindi di una condizione di stabilità per l’Italia, dopo un periodo di costante crescita – spiega l’Assirm -. Le cause vanno ricercate in un brusco calo delle esportazioni e delle criticità relative alla fiducia delle imprese, testimoniato dal calo del Business Confidence Index verificatosi ad inizio anno”.

Tornano a crescere invece gli investimenti, dopo un calo riscontrato nel primo trimestre 2018. Si tratta però di un risultato tra i migliori registrati in questa nuova rilevazione.

L’Indice evidenzia comunque un Q2 2018 come tra i più negativi degli ultimi anni in termini di dinamica d’innovazione anche per gli altri Paesi europei. Fanno eccezione Grecia (che cerca di ridurre il proprio gap registrando un valore di +1,5) e Spagna (che ha un trend lento ma positivo con un punteggio di +0,5). Particolarmente colpita la Gran Bretagna (-2,9), negative Svezia (-1,5), Germania (-1,3) e Paesi Bassi (-1,8). Sul breve periodo, nonostante il calo verificatosi nell’ultimo trimestre, il Portogallo rimane il Paese ad avere avuto il maggior slancio in termini di sviluppo della dinamica d’innovazione.