Smart cityMilano prima, Firenze e Bologna sul podio nella classifica stilata da FPA.
Male il Sud. Roma al 15° posto.

“Emerge quanto sia cruciale il ruolo del capitale umano nel determinare il posizionamento complessivo delle città – afferma Gianni Dominici, Direttore Generale di FPA. – Le tre città leader nella classifica generale, Milano, Firenze e Bologna, infatti, lo sono anche negli ambiti digital transformation e lavoro, e si collocano al vertice anche nelle dimensioni istruzione, attrattività turistico-culturale e partecipazione civile, risultati che in parte riflettono e in parte determinano il loro status”.

Emerge anche come la sostenibilità sia un obiettivo ancora lontano per le città italiane, anche per quelle più avanzate nello sviluppo della smart city. Ostacoli soprattutto sulla strada della gestione e conservazione della qualità dell’aria e dell’acqua, dei rifiuti e del territorio.
“Le città leader – sostiene Dominici – devono perciò impegnarsi maggiormente su questi versanti, dove nei prossimi anni saranno proprio le nuove tecnologie basate sull’elaborazione e l’utilizzo dei dati prodotti dagli strumenti di sensoristica intelligente ad offrire nuove opportunità di governo responsabile e rispondente”.

FPA ha individuato e analizzato 15 dimensioni urbane che in ambito nazionale e internazionale definiscono traguardi per le città (occupazione, ricerca e innovazione, solidità economica, trasformazione digitale, energia, partecipazione civile, inclusione sociale, istruzione, attrattività turistico-culturale, rifiuti, sicurezza e legalità, mobilità sostenibile, verde urbano, suolo e territorio, acqua e aria).

Milano è la città più smart d’Italia per il quinto anno consecutivo. Ottimi risultati soprattutto negli ambiti di solidità economica, ricerca e innovazione, lavoro, attrattività turistico-culturale; ancora in ritardo nelle dimensioni ambientali (consumo di suolo e territorio, qualità dell’aria e dell’acqua).

Al secondo posto Firenze che registra risultati eccellenti sui fronti attrattività turistico-culturale e trasformazione digitale (prima posizione) e si colloca fra le prime città per mobilità sostenibile, stabilità economica, istruzione, lavoro, partecipazione civile ed energia.

Firenze può diventare la capitale italiana della formazione e della smart mobility: può essere la capitale dell’innovazione” ha detto il sindaco della città toscana Dario Nardella. – Tra i fattori leva, gli investimenti fatti su tramvia, bike sharing e servizi digitali. Ora Firenze punterà molto sui giovani. In quest’ottica infatti va visto il lavoro della Fondazione Cassa di Risparmio per trasformare il vecchio granaio in un city lab dedicato al coworking e alle nuove imprese”, e “le Murate, dove i giovani possono trasformare i progetti in aziende nel settore dell’innovazione e dei servizi”.

Bologna conferma la leadership negli ambiti occupazione, energia e partecipazione civile, mentre guadagna un ottimo posizionamento per trasformazione digitale, istruzione, ricerca e innovazione e inclusione sociale.